Russia: come si pensa che sia e come realmente è

La Russia rappresenta solitamente una meta difficile da scegliere per il viaggiatore italiano medio, a causa di diversi motivi, a tratti comprensibili:

  • La lingua: questo è il primo motivo che ammetto essere un grosso ostacolo, per coloro che vorrebbero visitare le città russe in autonomia, ma non conoscono il russo. Cartelli, segnaletica, indicazioni le troverete quasi interamente in cirillico e per provare a chiedere indicazioni, bisogna essere fortunati a trovare colui che per puro caso sa qualche parola di inglese. È un popolo molto restio al cambiamento e l’apertura completa e volontaria verso occidente e verso la lingua inglese è ancora molto lontana. Nonostante ciò, dopo i Mondiali 2018, a Mosca e a San Pietroburgo, sono state aggiunte le doppie scritte alle fermate della metro e ai principali cartelli del centro città, in modo che i numerosi turisti in occasione dei mondiali, potessero orientarsi meglio con le lettere latine;
  • La storia è il secondo elemento che gioca a sfavore delle bellezze architettoniche russe. I sovrani ai nostri occhi spietati, le guerre, le atrocità, la diversità… certo, tutto ciò non invoglia a visitare questo immenso Paese, a volte però bisogna buttarsi. È vero che storicamente non sono stati un popolo d’esempio, però considero quasi obbligatorio dare almeno una chance ai nuovi russi, perché non tutti i mesi si chiamano Ottobre Rosso e non tutte le fabbriche producono carri armati…capite cosa intendo?

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    Cena offerta da amici russi dell’ostello.
  • Luoghi comuni sulle persone: una conseguenza dell’idea che abbiamo della Russia in quanto potenza storica e militare è il riflesso di tutte queste sensazioni sul giudicare le persone. Se si pensa di fare un viaggio in Russia automaticamente sale il pensiero “che gente scontrosa”, “sono freddi”, “sono sempre arrabbiati”. Risulta ovvio preferire mete come Spagna, Francia o Italia dove, bene o male, la gente è sempre allegra e pronta a far festa. Beh, ciò che posso dire a riguardo è che sì, è vero che ci sono persone scontrose, ma è altrettanto vero che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio. Mi spiego meglio: se ti trovi in centro a Milano il lunedì alle 8 di mattina, quante persone ti rivolgono un sorriso, ti salutano, ti ringraziano o si scusano se ti urtano? Eppure tutto il mondo vede gli italiani come il popolo della felicità, della festa, delle risate, dello “stare in compagnia”, come mai? Perché ci sono SIA persone socievoli, conviviali, accoglienti, SIA scontrosi, arroganti e nervosi. È normale. È il mondo. E la stessa cosa è in Russia. In fin dei conti non è poi così diversa, non trovate?
  • Luoghi comuni sul clima: si pensa alla Russia unicamente come la più abbandonata zona della Siberia, dove ci sono le nevi perenni e i -40° di media, quando invece se si va in estate si scopre che non è affatto così. Abbiamo fatto due viaggi in Russia a cavallo tra luglio e agosto e non abbiamo trovato un singolo giorno con meno di 30°. Non vi piace il freddo che tanto la caratterizza? Beh andateci in estate!
  • Cibo: “mangiano solo rape, zuppe e bevono vodka” è la prima cosa che solitamente viene in mente. Beh, questo non lo smentisco: è vero! Guai a toccargli le loro zuppe o i piatti tipici, però se si prende in considerazione (come il 95% dei turisti fa) di andare a San Pietroburgo o a Mosca non faticherete a trovare ristoranti internazionali e variazioni dei piatti tipici russi. Personalmente non sono un’amante del Boršč o dello Šči (le due zuppe tipiche russe) però ammetto che ci sono pietanze davvero deliziose nel menù tipico. Mangiano spesso i Pel’meni, che sono una specie di ravioli serviti con vari ripieni e da mangiare conditi con la panna acida; i Bliny sono una specie di crepes,
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    Preparazione dei “Bliny”

    anche se loro non lo ammetteranno mai: li spacceranno per piatto tipico russo, inventato in Russia, ma vi assicuro che non sono così diversi dalle crepes salate francesi; adorano iniziare il pasto con un’insalata fresca di pomodori e cetrioli, possono piacere o no, ma anche in Italia ne vedo molte; la birra è buonissima, la tradizionale è la Baltika della quale ce ne sono viari tipi, ma ci sono anche birre georgiane o comunque europee. Vi dirò di più: la birra è ancora più buona quando costa un euro e mezzo invece che 5! Potrei andare avanti ancora, ma il concetto penso di avervelo spiegato, no?

  • Balletto: se siete amanti dell’opera o del balletto non temete! È molto più facile ed economico vedere uno spettacolo al Bol’shoi di Mosca o al Marinskii di San Pietroburgo che alla Scala di Milano! Se c’è una cosa sulla quale tutti son d’accordo è che il balletto russo è il migliore al mondo. Nonostante Roberto Bolle sia un fenomeno indiscusso e un modello mondiale, il balletto in Russia è considerato sacro ed è a un livello altissimo. Godersi una sera a teatro è un gioco da ragazzi: prenotate i biglietti online (di solito alla Scala costano più del doppio), considerate dei vestiti eleganti ma non troppo (nei posti comuni non c’è un particolare dress-code, ci sono invece alcuni posti più costosi che lo richiedono) e nelle stagioni calde portatevi un ventaglio, essendo teatri piuttosto antichi, il sistema di condizionamento non arriva a tutti i posti a sedere e dato l’elevato afflusso di gente, potrebbe rivelarsi più utile del previsto;
  • Arte: partendo dal presupposto che l’arte italiana è imbattibile sotto ogni punto di vista, bisogna sapere che Mosca e San Pietroburgo non mancano di musei e opere d’arte. Tante delle opere contenute nelle esposizioni sono tra l’altro molto diverse da ciò a cui siamo abituati, quindi l’interesse aumenta ulteriormente. Prima di tutto sono molto più aperti verso Oriente, cosa che nei musei italiani manca quasi interamente, inoltre non dimentichiamoci che di arte russa non se ne vede in giro, quindi si può avere l’occasione di trovarsi davanti a opere che sono esemplari unici nel mondo.
    Ciò che è davvero affascinante sono i palazzi, un tempo appartenenti a zar, i quali al loro interno hanno musei, esposizioni, boutique ecc.; spesso sono circondati da parchi enormi e bellissimi, curati nei minimi dettagli e adatti a passare qualche ora nella natura, dopo una giornata in mezzo allo smog delle grandi città.

Come avrete capito anche la Russia può essere estremamente affascinante, ma ovviamente ha anche molte carenze. Il compito del viaggiatore è di andare a scoprirla e decidere per sé stesso quali sono i lati positivi e negativi di questa terra immensa. Noi ci siamo fatti un’idea e ci piacerebbe parlarne con voi.

Commentate qui sotto con le vostre opinioni oppure mandateci una mail (zainoeviablog@gmail.com).

-F.

3 commenti

  1. Bell’articolo e devo dire che (purtroppo!) mi rispecchio in molti punti che hai elencato!
    Hai per caso notato se c’è qualcosa per vegani? Ma soprattutto, come si fa se non parlano inglese? Devo ammettere che tra tutte le cose è questa quella che mi blocca maggiormente visto che per me il russo è difficilissimo :/

    Mi piace

    • Ciao! Sono felice di rispondere alle tue domande.
      Dunque, devo ammettere che tradizionalmente la cucina russa è povera, dunque è difficile trovare piatti 100% vegani. Avendo poche risorse, tendono a usare tutto quello che hanno in zuppe, piatti unici ecc. Nelle città principali (parliamo dunque di Mosca e San Pietroburgo) si stanno aprendo e sviluppando di più, quindi puoi trovare versioni vegane di Borsh, Shi (due zuppe) o Piroshki (specie di focaccine ripiene); sul vegetariano la scelta è leggermente più ampia, anche solo l’utilizzo di burro, altri derivati del latte o uova è molto comune.

      Per quanto riguarda la lingua: i giovani (in particolare nelle città principali) conoscono le basi di inglese, non lo parlano volentieri, ma i presupposti per la sopravvivenza ci sono. Le metropolitane a Mosca e San Pietroburgo hanno annunci in inglese e le scritte delle fermate sia in cirillico che in lettere latine. E’ consigliabile l’utilizzo di un mini-dizionario da viaggio portatile, in modo da poter identificare almeno cosa stai ordinando o comprando. Molti ristoranti hanno il doppio menù, soprattutto quelli turistici; nei musei ovviamente la doppia lingua è sempre presente.
      Consiglio: in questa situazione di non conoscenza della lingua, organizza il viaggio bene, nei minimi dettagli da casa, guardando su internet e lasciando poche cose al caso. Le guide LonelyPlanet sono ottime e danno consigli su ristoranti, alloggi, spostamenti e sono molto aggiornate. Dovrebbe esserci inoltre una sezione che riporta un mini dizionario con le parole che si trovano più spesso in giro, oppure con frasi fatte.
      Se vuoi continuare ad avere notizie sulla Russia seguici, a breve pubblicheremo altro materiale: da scrivere abbiamo ancora molto a riguardo!!

      Spero di aver risposto alle tue domande 🙂 In caso contrario non esitare a contattarci di nuovo!!

      Ciao!!!
      Francesca e Andrea

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